Gazzè-Silvestri: "Siamo stufi, bisogna tornare a lavorare"

08.04.2021

 "Quest'estate riprenderemo a fare i live. Siamo stufi, bisogna tornare a lavorare". Max Gazzè e Daniele Silvestri ribadiscono le loro posizioni: il settore dello spettacolo dal vivo deve ripartire e presto, per non morire. I due artisti, tra i pochi che l'anno scorso accettarono la sfida di andare in tour pur con tutte le limitazioni del caso, sono pronti a rimettersi in gioco. "Riprenderò con lo staff al completo, senza riduzioni di personale - promette Gazzè, che ha presentato il suo nuovo disco La Matematica dei Rami con la Magical Mistery Band di cui fa parte anche Silvestri -. E invito tutti i colleghi a organizzare concerti". "L'anno scorso in pochi immaginavano che si sarebbe riuscito a fare qualcosa - aggiunge Silvestri -. Noi lo abbiamo fatto, dando respiro a una trentina di famiglie. Quest'anno a maggior ragione lo rifaremo: l'obiettivo minimo è ripartire da ciò che si è fatto l'estate scorsa. Su 200mila persone coinvolte negli spettacoli dal vivo è stato registrato un solo caso di positività: forse questo avrebbe dovuto far pensare che anche al chiuso, con le dovute precauzioni, qualcosa si poteva fare". "Se non si dovesse suonare, più che la polemica, servirà armarsi", dicono critici, d'accordo entrambi che in questa situazione difficile, sarebbe stata utile una struttura che tutelasse i diritti dei lavoratori dello spettacolo. "Qualcosa si sta muovendo - avverte Silvestri -. Anche grazie a Matteo Orfini. Presto arriverà l'annuncio di una bella iniziativa, anche perché il ministro Franceschini vuole agire, ma comincia a essere ridicolo che non si sappia come fare". "Non c'è più tempo per i tavoli, bisogna agire e basta", conclude Gazzè.